Frammenti di Fantasy

Libri e racconti prodotti dai Rinnegati
Avatar utente
Federico De Fazi
Reactions: 29
Messaggi: 43
Iscritto il: mar 18 set 2018, 17:44
Località: Santa Marinella (RM)
a: Scrittore
b: Game Designer

La Deposizione. Frammento di Federico De Fazi

#41

Messaggio da Federico De Fazi » mar 12 feb 2019, 19:05

LA DEPOSIZIONE

Signori, ve lo giuro sulla tomba di mia madre, io non c’entro niente con questo casino, ma come cazzo ve lo devo dire?
Allora, ve lo ripeto, mi hanno inculato due volte: la prima era per quel fatto della miniera di archeoplastica di Malagrotta. Cioè, io mi ero fatto prendere quel giorno a lavorare, e solo quel giorno, perché un uccellino mi aveva detto che in quello strato della miniera c’erano alcuni antichi pezzi di apparecchi elettronici. Quelli della miniera non sanno che farne di quella roba, ve lo assicuro, la buttano. Però io conosco un paio di persone che pagano bene, molto di più di quegli strafottuti Cinesi di sicuro, per quei pezzi e quindi me ne sono inguattati un paio.
Insomma, mi hanno beccato con un po’ di quella roba e mi hanno sospeso per cinque giorni pure se ai Cinesi interessa solo la plastica. ‘Sticazzi, dico io, ché tanto io di campare con cinquemila Lire al giorno e respirarmi tutta quella merda non ne avevo nessuna intenzione. Invece con quello che ero riuscito a non farmi sequestrare potevo farci anche dieci milioni.
La cazzata mia è stata che per farmi assumere ho dato i miei dati e mi sono fatto fotografare in faccia. E poi tutto è andato a puttane, perché quegli stronzi dei minatori hanno avuto la bella idea di protestare per i salari troppo bassi e hanno appiccato un incendio alle gallerie, quindi i Cinesi hanno deciso di punirli con quella cosa là… la decinazione… o come cazzo si chiama… insomma, ne ammazzano uno ogni dieci e indovinate a chi è toccato?
A me! Cioè, l’unico coglione che non c’entrava niente.
Insomma, io me ne stavo col mulo sull’antica strada che porta al mare quando mi vedo dei tizi in moto armati di mitra che in un attimo mi ammazzano il mulo e poi mi vengono addosso. Io avevo già tirato fuori la doppietta e mi ero nascosto dietro il cadavere della povera bestia quando ecco che spuntano dagli alberi dei tizi vestiti di verde che in un secondo, ve lo giuro, tirano un fumogeno e fanno fuori quegli stronzi senza sparare neanche un colpo. E dire che le armi ce le avevano belle, vi dico! Non quelle merdacce da due lire che ci rifilano i Cinesi. Cioè, io ci capisco qualcosa e potesse prendermi un colpo se quello che credo fosse il capo non aveva sotto braccio uno di quegli ultimi fucili dell’Antica alleanza occidentale… come si chiamava… MATO… PATO... che cazzo ne so? Di quelli che sparano senza bossolo e non si inceppano mai. Io ve lo giuro che armi come quelle valgono almeno trenta milioni di Lire l’una e che pure se sono vecchie di cento anni funzionano come nuove.
Insomma, quel gruppo di tizi prima lega quelli che mi volevano fare il culo come salami e poi mi tira via dalla strada e mi porta in una di quelle case abbandonate che stanno in mezzo ai pini. Poi si avvicina a me un prete con un ragazzetto biondino magro magro con gli occhi chiari che sembravano due palle di vetro e un’espressione da ebete. Il prete dice qualcosa in una lingua strana all’ebete e l’ebete parla con me e, ve lo giuro, parlava come quei professoroni che ogni tanto si sentono alla radio.
L’ebete dice che loro sono tipo enciclopedisti della Biblioteca Universale e che stanno cercando i dischetti che ho rubato. Al che gli dico che io non ho proprio un cazzo da dargli e allora uno di loro si mette a cercare dentro il mio zaino e si mette a tirare fuori tutta la roba che ero riuscito a non farmi sequestrare. Pure quello che tirava fuori la roba parlava Italiano, ma io me ne sono accorto subito che aveva l’accento da terrone.
Il terrone dà la roba all’ebete e quello l’attacca a un computer che da solo valeva quanto tutta la miniera di Malagrotta. Si mette lì e dopo neanche un quarto d’ora dice che ha tirato fuori i dati che gli servivano e ridà le cose al terrone che me le rimette nello zaino e poi se ne vanno.
Ora, io la guardo la televisione e sono sicuro che l’ebete e il terrone io li avevo già visti. Infatti, vedete? È identico spiccicato a quello di questa foto: Giacomo Cariti, quel ricercato che collaborava con gli Africani… e l’ebete, eccolo qua: Alexander More! Sì, ne avevano parlato, era quello che ha ammazzato di botte quel prete su a Nord. Un gran porco di prete, ho sentito, ma dicono che era uno importante… un vescovo esumenico o qualcosa del genere. Insomma, le taglie le vedete pure voi: due miliardi di Lire per Cariti e quattro per l’ebete. Con questi due figli di puttana possiamo ripulirci tutti. Oh, sia chiaro, a me non frega un cazzo delle taglie, per carità! Ma se voi riuscite a mettere una buona parola con i Cinesi io vi dico pure dove stanno adesso. Sono soldi facili, ve lo giuro! Basta far fuori quei quattro con le armi e poi è fatta.
Allora, che ne dite?

Deposizione di Kevin Mancori, registrata dalla Polizia di Malagrotta.
Il corpo di Mancori è stato ritrovato in un vicolo con chiari segni di tortura. Il Capitano della Polizia di Malagrotta è stato trovato morto insieme ad altri dieci agenti in assetto antiguerriglia lungo la via Aurelia antica in direzione di Civitavecchia.

Federico De Fazi
0


Buon viaggio!

Avatar utente
Federico De Fazi
Reactions: 29
Messaggi: 43
Iscritto il: mar 18 set 2018, 17:44
Località: Santa Marinella (RM)
a: Scrittore
b: Game Designer

Re: Frammenti di Fantasy

#42

Messaggio da Federico De Fazi » mar 12 feb 2019, 19:09

Scusate, è un po lungo...
L'ho scritto di getto ieri e mi è piaciuto.
0


Buon viaggio!

Rispondi

Torna a “Progetti di Narrativa”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti