Baldur’s Gate3: il ritorno del re

Continuità attraverso il cambiamento

Il 2020 si presenta come l’anno della nostalgia: a pochi giorni dall’annuncio del crowdfounding per la ristampa di HeroQuest, qui il nostro articolo, anche un’altra vecchia gloria tanto amata da noi esploratori di sotterranei è tornata, non sui nostri tavoli, ma sui nostri schermi. Si tratta di Baldur’s Gate che, con il terzo capitolo della serie edito da Larian Studios, si appresta a trasportarci di nuovo nei Reami Dimenticati. In attesa del lancio ufficiale, è disponibile l’accesso anticipato nel quale è possibile completare il primo dei tre atti che comporranno il gioco. 

L’impatto con la parte grafica è immediato e mostra quanto sia grande l’abisso che separa il nuovo dal vecchio. Stiamo parlando di ere informatiche. I filmati introduttivi, quanto a qualità, non sono minimamente paragonabili. La visuale isometrica rimane, ma gli obsoleti sfondi pre-renderizzati in 2D, fiore all’occhiello delle produzioni di fine anni ‘90, lasciano spazio ad una più moderna e performante visuale 3D. La cura maniacale dei dettagli si nota anche nell’interfaccia utente. Le icone con sfondo colorato risultano più leggibile dei vecchi simboli.

Noi Rinnegati amiamo le storie, ed i luoghi in cui si svolgono, quindi ci concentreremo su trama ed ambientazione.
Come i due capitoli precedenti, anche il terzo si baserà sulle regole di D&D. Assistiamo ad un primo passaggio, dettato da motivi commerciali, da Advanced Dungeons and Dragons, la versione in commercio nel ‘98, alla quinta edizione, l’attuale versione giocata.
La storia si svolgerà nella Costa della Spada, la regione contenente la città che dà il nome al gioco. Seguendo l’ambientazione Forgotten Realms di quinta edizione, gli eventi avranno luogo cento anni dopo il termine della precedente avventura. Il protagonista non sarà più il figlio di Bhaal, la cui storia si concluse nell’espansione del secondo capitolo. Ora vestiremo i panni di un umanoide a cui è stata impiantata una larva di mindflyer e cercheremo un modo per risolvere questo disagio.
Con tutti questi cambi, cosa possiamo aspettarci di ritrovare? Gli autori hanno dichiarato che ci sarà la possibilità di incontrare alcuni vecchi personaggi e luoghi presenti nei capitoli precedenti. Chissà se tra questi ci saranno compagni di gruppo come Minsc ed il suo criceto gigante spaziale miniaturizzato Boo e personaggi iconici dell’ambientazione quali Drizzt Do’Urden?

Dalle prime partite giocate in pre-release sono trapelate alcune informazioni. Partiamo da quella più ruolistica di tutte: è possibile morire prima ancora di arrivare al primo combattimento, a seconda del personaggio scelto e della strada che si decide di seguire (non vi spoilero altro).
Ce n’è un’altra che è una vera chicca. Nelle condizioni di utilizzo si trova questo interessante passaggio: “Accettando questo patto, ottieni una missione supplementare che è quella di inviare a Larian la registrazione di una tua esecuzione di una lirica, di una canzone, di un testo, di un poema o di una danza performativa che esalti il tuo interesse per i Forgotten Realms. Se rifiuti di prendere la missione o di portarla a compimento entro i primi tre inverni post accettazione del patto, rinunci alla fama e alla fortuna, o all’infamia, che deriva dall’essere uno dei fondatori della nostra Gilda dei Grandi Geni. Con la presente concedi a Larian Studios la licenza globale, perpetua e senza royalty di condividere le tue registrazioni nei canali social di Larian Studios.” Che dire, fatevi avanti bardi…

Elessar

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